La candidatura al Senato Accademico

 

Roma 9-10-2009

logoCari Colleghi

vi chiedo di accordarmi la preferenza elettorale quale ricercatore della macroarea 5 presso il Senato Accademico della “Sapienza” Università di Roma.

Le votazioni con modalità elettronica, si svolgeranno presso la aula B della formazione – palazzo del rettorato – dal 20 al 30 ottobre 2009.

Mi presento brevemente. Svolgo attività didattica e di ricerca presso la “Sapienza” da circa 15 anni, durante i quali sono stato uno dei tanti assidui ricercatori flessibili ed ho poi avuto il merito e la fortuna di essere strutturato (link sito docente). Come ricercatore flessibile ho partecipato ad audizioni parlamentari sulla politica universitaria. In questo contesto ho collaborato con il Coordinamento dei Ricercatori alla stesura dei documenti “intersindacali”. Negli ultimi anni ho lavorato a documenti condivisi dalle organizzazioni della docenza riguardanti la politica universitaria nazionale.

Il Senato Accademico è organo rappresentativo che, come è noto, ha una fondamentale funzione legislativa. Se eletto mi impegno a partecipare assiduamente alla vita politica d’Ateneo. Le sfide che dovremo affrontare nei prossimi mesi sono quelle del reclutamento e la nuova legge delega su Governance e Università (scarica i provvedimenti in discussione al seguente link) che il Governo Berlusconi si è impegnato a varare  prima della fine dell’anno e che avrà importanti conseguenze sulle valutazioni comparative e sul ruolo del ricercatore. La mia azione politica sarà solidale e indipendente dalle altre fasce della docenza. I miei obiettivi saranno finalizzati al miglioramento della rappresentatività dei ricercatori e al potenziamento della loro vita accademica. Mi impegno anche a sostenere le ragioni di quelle categorie che, pur necessarie per il funzionamento dei dipartimenti e delle facoltà, non sono tuttavia rappresentate. Sarò grato della collaborazione di quanti vorranno consigliarmi in merito (usando liberamente la mia email renato.foschi@uniroma1.it).

I punti fondamentali della mia azione di governo riguarderanno:

  1. la natura pubblica del sistema universitario come valore fondante.
  2. il ruolo sociale del sistema universitario come agenzia per la formazione dei cittadini.
  3. la natura cooperativa e partecipata del sistema universitario.

Nello specifico immagino:

  • I finanziamenti come una risorsa strategica per la pianificazione della vita d’ateneo. La valutazione dell’utilizzo di questi finanziamenti dovrebbe essere effettuata considerando le ricadute sull’intera comunità accademica.
  • La necessità primaria del sistema come costituita dal riavvio di un processo di immissione di giovani che vada ad equilibrare le uscite per pensionamento previste nei prossimi anni.
  • L’unitarietà della funzione docente come un obiettivo strategico. La carriera dovrebbe essere unificata  e realizzarsi ad esito di valutazioni della qualità scientifica e didattica del singolo docente.
  • Per quanto attiene al reclutamento iniziale, immagino un percorso di tenure track con contratti che tutelino dal punto di vista sociale e previdenziale.

Credo infine che l’Università dovrebbe svolgere un ruolo di promozione della mobilità sociale; per garantire che questo avvenga è necessario che il sistema universitario sia effettivamente accessibile a tutti, indipendentemente dalle condizioni economiche e dal contesto sociale di origine, rimuovendo le barriere, formali e sostanziali, che ostacolano l’accesso e la prosecuzione degli studi.

Cordialità a tutti

Renato Foschi

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18 Responses to La candidatura al Senato Accademico

  1. Ricercatore Sapiente ha detto:

    La carriera unificata avverrebbe sui livelli stipendiali dei ricercatori per tutti?
    Non sarebbe male: se i professori guadagnassero quanto i ricercatori, libereremmo molte risorse per strutturare i precari.

  2. renatofoschi ha detto:

    Adesso c’è troppa sperequazione fra le fasce. Fra un ricercatore di prima nomina ed un associato di prima nomina ci sono differenze intorno ai 500 euro!

    Comunque se avessimo un turn over al 100% e vincoli meno stretti sul 90% del rapporto FFO/stipendi penso che ci sarebbero presto risorse sia per i ricercatori che per i precari!

  3. robertacalvano ha detto:

    Ciao Renato,
    mi fa piacere vedere che la pensiamo in modo simile su tanti temi. La mia candidatura al Cda della Sapieza è nata proprio sull’onda di riflessioni simili: la valorizzazione del ruolo dei ricercatori (e ti assicuro che venendo dalla Facoltà di Giurisprudenza questa istanza è particolarmente forte in me…), la centralità della questione del finanziamento della ricerca, a fronte di fiumi di denaro che a volte invece sono stati sprecati per alcune iniziative inutili o poco chiare…La partecipazione più ampia al governo della nostra università. Peraltro proprio su questo ultimo punto mi sono trovata in totale disaccordo con qualcuno dei nostri colleghi candidati che leggono la fase delle candidature come momento per esercitare un monopolio e una rendita di posizione, anzichè accogliere come un arricchimento e un contributo al dibattito il “risveglio” di facoltà prima totalmente assenti dalla vita dell’ateneo, e la competizione elettorale aperta e trasparente tra più candidati.
    Spero di potermi confrontare con te e con gli altri tuoi e nostri colleghi al più presto in versione “live”. Intanto un saluto, e complimenti per il tuo blog!
    Roberta

  4. Fiorenzo Laghi ha detto:

    Ciao Renato,
    complimenti per la tenacia e per la competenza che mostri di avere rispetto a temi importanti come tutti quelli elencati.
    Non posso che essere completamente d’accordo sulla tua candidatura.
    Sono tempi difficili e…se ce la fai….
    In bocca al lupo
    Fiorenzo

  5. Carlo Lai ha detto:

    Caro Renato,
    Proponi un programma molto specifico e attento a temi di grande rilevanza per tutti ma soprattutto per i giovani, questo non può non trovarmi concorde.
    Sostengo appieno la tua candidatura.
    Buon Lavoro e in bocca al lupo.
    Carlo

  6. Alfredo Imbellone ha detto:

    Diventerei ricercatore solo per votarti 😉

    Basta tempi foschi, è tempo di Foschi!

    baci e auguri
    AI

  7. Luca Schiaffino ha detto:

    Caro Renato,

    penso che la candidatura di una persona impegnata per tanti anni nella lotta per il riconoscimento ed i diritti dei lavoratori precari dell’università rappresenti una grande occasione per mandare un segnale di novità e per portare negli organi accademici argomenti che finora sono sempre stati ai margini del dibattito ufficiale.
    E’ importante che i comportamenti e la concezione del ruolo dell’università cambino a tutti i livelli, dalla politica nazionale alle strutture locali dei singoli atenei.

    In bocca al lupo!

    Luca

  8. Sabine ha detto:

    Caro Renato,
    hai senz’altro il mio sostegno alla tua candidatura. Il tema dei finanziamenti alla ricerca è senz’altro strategico per il futuro non solo degli atenei ma del Paese e credo che l’immissione di nuovi ricercatori competenti e motivati sia una condizione imprescindibile in una prospettiva di progresso della ricerca e raggiungimento di risultati di eccellenza.
    In bocca al lupo!

    Sabine

  9. Bartolomeo Azzaro ha detto:

    Sono contento che il Coordinamento dei Ricercatori della Sapienza possa presentare tra le altre, una candidatura come quella di Renato Foschi. Abbiamo infatti bisogno, tutta La Sapienza ha bisogno di persone che hanno voglia e capacità per lavorare per i ricercatori e nell’interesse comune. Auguri.
    Bartolomeo Azzaro

  10. Ileana Di Pomponio ha detto:

    Caro Renato,
    anche se non posso votarti ti auguro un grosso in bocca al lupo e complimenti per l’attualità dei temi e per la tenacia!
    Un caro saluto.
    Ileana

  11. luciana mastrantuono ha detto:

    Caro Renato,
    conosco di te quanto dice nel blog, che mi sembra una iniziativa utile per un candidato. Io vorrei porre una questioncella che mi sembra di una qualche importanza per una serie articolata di motivi anche di fondo su cui non mi posso qui dilungare ma su cui mi sono diffusamente prodotta nel forum UNILEX. Il tema, molto specifico, è la “rottamazione dei ricercatori con 40 anni di contributi”, praticamente da cacciare con ignominia a 58/60 anni. Il nostro rettore si è impegnato (ma chissà fino a quando) a considerarci alla stregua dei professori universitari, questo tanto più vero per chi ha il titolo di aggregato. Ebbene, questo punto non è considerato perchè troppo piccolo e di parte o perchè si sottovaluta la sua reale portata?
    Grazie e cordiali saluti
    Luciana Mastrantuono
    Ricercatore confermato-professore aggregato
    Dipartimento di Biologia Animale e dell’Uomo
    Univ. La Sapienza di Roma

    • renatofoschi ha detto:

      Cara Luciana

      ti ringrazio molto.

      Seguo anch’io unilex e mi sento parte del Coordinamento cosi come vicino alle posizioni espresse in merito da altre organizzazioni della docenza.

      Sono assolutamente contro la rottamazione dei ricercatori che giudico ingiusta anche perché se si vuole pre-pensionare occorrerebbe prepensionare tutti (leggasi altre fasce della docenza) e non solo una categoria.

      Da questo punto di vista ritengo anche ingiusto siano considerati i contributi volontari nel computo dei 40 anni.

      Quella che vogliono farvi è una mossa sporca.

      Ciò detto molti giovani ricercatori e i precari vedono in questo prepensionamento la liberazione di risorse.

      Personalmente ho sempre avuto una posizione di netta contrarietà a questa visione (questo ha spaccato anche l’universo del precariato) non ritengo debbano contrapporsi gli interessi dei ricercatori giovani o meno giovani (non voglio una guerra tra poveri).

      Dobbiamo lavorare sull’incremento del FFO, dobbiamo lavorare sull’abbattimento della proporzione del 90% e pensare ad un percorso tutelato di tenure track e di immissione programmata di giovani ricercatori, così come dobbiamo pensare di togliere i vincoli al rinnovamento dei contratti (per esempio degli Assegnisti di ricerca). Molti colleghi precari nel 2010 rischiano di essere messi per strada. Occorre che i ricercatori più anziani siano trattati come i docenti (anche se non sono aggregati ma solo ricercatori!).
      Vorrei realmente unificare gli interessi dell’intera categoria.
      La mia candidatura è molto ferma su questi punti.

      • renatofoschi ha detto:

        Cara Luciana

        aggiungo che tu mi conosci solo per quanto si dice nel blog di cui mi ringrazi…ti assicuro che la mia candidatura non nasce come una candidatura bizzarra e individualista, ma dal sostegno di un gruppo di ricercatori e dalla mia motivazione a cambiare i modi della politica accademica.
        Il problema che ti pongo è il seguente…chi conosce gli altri candidati…come si sono fatti conoscere in questi giorni…perché dovremmo votarli senza un programma ampiamente pubblicizzato. Sono il frutto di candidature autonome o cosa? La mia macroarea ha ben 4 candidati!

  12. luciana mastrantuono ha detto:

    Caro Renato,
    non voglio occupare troppo il blog e il tuo tempo ma mi urge dire poche cose:
    a parte l’aborto giuridico di una norma oppugnabile oltre che ignominosa e iniqua per chiunque (la gente non si caccia, tuttalpiù si fanno norme incentivanti i prepensionamenti e valide per tutti), mi piacerebbe riuscire a delucidare a taluni giovani ricercatori e precari che la liberazione di risorse la dovrebbero avere da molti ultrasettantenni (con tutto il rispetto per le menti di queste persone) prima ancora che da coloro appartenenti alla medesima categoria e molto meno anziani, non fosse altro per l’entità della liberazione. Ciò premesso la mossa sporca, se riuscirà ad essere portata avanti, porterà solo delle briciole nelle casse delle università, che in un’infima parte andrebbero a vantaggio di coloro che forse si fanno troppe illusioni sul punto. Ma la cosa va oltre, in quanto personalmente penso che la mossa sporca è solo il preludio di un attaco alla figura stessa del ricercatore, che non ci dimentichiamo, andrebbe ad esaurimento nel 2013. Con questo ti ringrazio dell’impegno che tu dimostri di aver preso su questo fronte e dell’impegno che metti in campo col blog.
    Un saluto cordiale
    Luciana Mastrantuono

  13. Roberto ha detto:

    Caro Renato,
    complimenti per il Blog.
    Penso che potrai essere un ottimo rappresentante
    per noi ricercatori. Apprezzo il tuo impegno
    e la tua tenacia. Continua così,
    Un cordiale saluto,
    Roberto

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